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Contro l'influenza, frutta e verdura di stagione
Cancro, i farmaci 'intelligenti' dimezzano il rischio di ricadute
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Sclerosi multipla: sintetizzata una molecola che segnala la malattia
No botox party. Si rischia facilmente di rimanere vittima di errori estetici e si incorre nel pericolo di infezioni. Ai botox party c'è tutto, meno quello che serve per sottoporre una persona al trattamento di botox per eliminare le rughe". Giulio Basoccu, chirurgo estetico, racconta la sua esperienza di invitato ad un "botox party" romano.
"Un amico chirurgo mi invita ad una di queste serate di bellezza, come vengono chiamate. Vado perché troppo curioso di sapere cosa accade. Avevo letto della moda del botox party negli Stati Uniti. Appuntamento alle 22,30. Roma centro, appartamento elegante con vista sulla capitale, di proprietà di una cinquantenne. Circa trenta persone. Sembra un dopo cena come tanti altri a casa di amici. Uomini e donne belli e meno belli. Aperitivi, stuzzichini, musica, luce soffusa. Primo paziente, un uomo sui quaranta anni, cocktail in mano, si sdraia sul divano. Tutti si riuniscono intorno a lui. Arriva il chirurgo estetico e gli fa due inoculazioni di botox sulla fronte. Intorno si ride, si scherza, ci si prenota per il prossimo "giro di botox". Il tutto in una atmosfera veramente poco appropriata per un trattamento di medicina estetica che prevede l'uso di aghi e di un medicinale che deve essere ben dosato".
"Di solito al botox party non si paga il trattamento - racconta Basoccu. E' una sorta di dimostrazione da parte del chirurgo, senza scrupoli, che poi spera di poter incontrare nuovamente la paziente, trattata al party, nel suo studio dove ovviamente pagherà per il secondo intervento sulle rughe del viso che si può ripetere ogni quattro mesi.
I pericoli di un trattamento di botox ad un party sono diversi: primo, c'è il rischio che le inoculazioni vengano male eseguite per la posizione sbagliata che assume il paziente e chi le esegue: sdraiato su un divanetto e seduto su un puff il paziente, in ginocchio chi fa il trattamento. Il secondo rischio è quello di infezioni. La parte trattata con il botox va disinfettata accuratamente visto l'inserimento di un ago e questo non accade così facilmente. Ai botox party è tutto molto approssimativo, non ci sono certo gli strumenti necessari per rendere l'ambiente asettico".
"Insomma - conclude l'esperto - conviene non rischiare. Il botox è un trattamento efficace contro le rughe ma se fatto da mani esperte, accreditate, e in un luogo appropriato".
Alcuni dati sull'uso del botox: 20 mila trattamenti in Italia nel 2004, con un aumento del 150 per cento nel 2005. Il 95 per cento dei pazienti è costituito da donne ma anche gli uomini si stanno avvicinando a questo tipo di intervento con un aumento pari al 35 per cento rispetto allo scorso anno.
Chirurgo estetico a braccetto con lo psicologo
Cellulite, liposuzione addio: il laser strumento del futuro
Si può morire di liposuzione? Le risposte dell'esperto
Chirurgia estetica, io l'ho scelta perché...
| | NO AI BOTOX PARTY 2006-02-08 16:30:48 |
No botox party. Si rischia facilmente di rimanere vittima di errori estetici e si incorre nel pericolo di infezioni. Ai botox party c'è tutto, meno quello che serve per sottoporre una persona al trattamento di botox per eliminare le rughe". Giulio Basoccu, chirurgo estetico, racconta la sua esperienza di invitato ad un "botox party" romano.
"Un amico chirurgo mi invita ad una di queste serate di bellezza, come vengono chiamate. Vado perché troppo curioso di sapere cosa accade. Avevo letto della moda del botox party negli Stati Uniti. Appuntamento alle 22,30. Roma centro, appartamento elegante con vista sulla capitale, di proprietà di una cinquantenne. Circa trenta persone. Sembra un dopo cena come tanti altri a casa di amici. Uomini e donne belli e meno belli. Aperitivi, stuzzichini, musica, luce soffusa. Primo paziente, un uomo sui quaranta anni, cocktail in mano, si sdraia sul divano. Tutti si riuniscono intorno a lui. Arriva il chirurgo estetico e gli fa due inoculazioni di botox sulla fronte. Intorno si ride, si scherza, ci si prenota per il prossimo "giro di botox". Il tutto in una atmosfera veramente poco appropriata per un trattamento di medicina estetica che prevede l'uso di aghi e di un medicinale che deve essere ben dosato".
"Di solito al botox party non si paga il trattamento - racconta Basoccu. E' una sorta di dimostrazione da parte del chirurgo, senza scrupoli, che poi spera di poter incontrare nuovamente la paziente, trattata al party, nel suo studio dove ovviamente pagherà per il secondo intervento sulle rughe del viso che si può ripetere ogni quattro mesi.
I pericoli di un trattamento di botox ad un party sono diversi: primo, c'è il rischio che le inoculazioni vengano male eseguite per la posizione sbagliata che assume il paziente e chi le esegue: sdraiato su un divanetto e seduto su un puff il paziente, in ginocchio chi fa il trattamento. Il secondo rischio è quello di infezioni. La parte trattata con il botox va disinfettata accuratamente visto l'inserimento di un ago e questo non accade così facilmente. Ai botox party è tutto molto approssimativo, non ci sono certo gli strumenti necessari per rendere l'ambiente asettico".
"Insomma - conclude l'esperto - conviene non rischiare. Il botox è un trattamento efficace contro le rughe ma se fatto da mani esperte, accreditate, e in un luogo appropriato".
Alcuni dati sull'uso del botox: 20 mila trattamenti in Italia nel 2004, con un aumento del 150 per cento nel 2005. Il 95 per cento dei pazienti è costituito da donne ma anche gli uomini si stanno avvicinando a questo tipo di intervento con un aumento pari al 35 per cento rispetto allo scorso anno.
| | ESTETICA: UNA DONNA SU TRE CONTAGIATA DA LABBRA E SENI RIFATTI 2005-09-12 10:00:16 | Roma, 1 giu. - Arriva il contagio di chirurgia estetica. Una donna su tre , quando si ritrova a parlare con amiche "rifatte", ricorre a sua volta alla chirurgia estetica. A svelare la strana epidemia è uno studio effettuato dall'equipe della divisione di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata, guidata dal dottor Giulio Basoccu. L'indagine ha preso in considerazione circa 800 donne che sono ricorse alla chirurgia estetica ed ha dimostrato che l'intervento più contagioso è la lipoaspirazione ai fianchi, seguito da quello al seno, alle labbra e al lifting.
Le donne che parlano alle amiche dei piccoli ritocchi chirurgici sul corpo, sono la causa in un'ascoltatrice su tre, di un fenomeno di emulazione che innesca un desiderio immediato di rifarsi per essere più belle. "Le nostre pazienti, nella maggior parte dei casi - spiega il dottor Giulio Basoccu - hanno deciso di farsi ritoccare alcune parti del corpo dopo aver visto un'amica con un nuovo seno o un nuovo naso. Il contagio avviene a breve distanza dall'intervento dell'amica ed è più efficace di quello televisivo. La donna infatti, pensa che la tv alteri la realtà. Invece pioter guardare da vicino gli effetti di un intervento estetico, è senza dubbio più convincente. La voglia di migliorare fisicamente aumenta e la decisione di trovare un chirurgo palstico è presto presa". | | ESTETICA: UNA DONNA SU TRE CONTAGIATA DA LABBRA E SENI RIFATTI 2005-06-17 02:05:08 | Roma, 1 giu. - Arriva il contagio da chirurgia estetica. Una donna su tre che si ritrova a parlare con amiche "rifatte" ricorre a sua volta alla chirurgia estetica. E' quanto risulta da uno studio effettuato dall'equipe della divisione di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell'Ini (istituto neurotraumatologico italiano), guidata dal dott. Giulio Basoccu. L'indagine ha preso in esame circa 800 donne che sono ricorse alla chirurgia estetica. "Le nostre pazienti, nella maggior parte dei casi - ha spiegato Basoccu - hanno deciso di farsi ritoccare alcune parti del corpo dopo aver visto l'amica con un nuovo naso per esempio. Il contagio avviene a breve distanza ed è più efficace di quello televisivo perché la donna ritiene che la tv alteri la realtà". Secondo lo studio l'intervento più contagioso è quello dei fianchi, la lipoaspirazione, seguito da quello al seno, labbra e dal lifting.
| | ASSECONDANO SOLO UN'IDEA MASCHILE 2005-06-17 02:05:10 | ROMA - "Le donne non vogliono più gli uomini con la pancia? Non credo. Penso invece che cerchino di assecondare questa fissazione dell'uomo di essere sempre in forma". La pensa così Giulio Basoccu, chirurgo estetico impegnato nella realizzazione di un centro di bellezza maschile.
Gli uomini di oggi sono ossessionati dalla pancia?
"Nell'immaginario rappresenta il nemico numero uno. Viene associato a una pessima forma fisica. Solo successivamente si accorgono delle rughe, delle borse sotto gli occhi, che invece c'erano già da prima".
Perché gli uomini ingrassano soprattutto nella pancia?
"E' una questione ormonale. Le donne difendono con il grasso sui fianchi il loro apparato riproduttivo. Gli uomini con l'adipe sull'addome".
Cosa fa lui per eliminare il difetto?
"Gli uomini si fissano con la liposuzione, in pratica tubicini introdotti sotto la cute e collegati a ispiratori che tolgono il grasso senza fare cicatrici. La lipo però non risolve il problema della pelle in eccesso e inoltre dopo l'intervento devono fare molta ginnastica e modellare il ventre".
Un'altra soluzione?
"Ci sarebbe l'addominoplastica, che porta via uno spicchio di pelle nel basso ventre e lascia la pancia perfettamente piatta. Ma resta la cicatrice. E gli uomini non vogliono far sapere a nessuno che per essere così in forma sono ricorsi al bisturi".
| | SINDROME DA COSTUME: PER I MASCHI QUARANTENNI FINISCE DAL CHIRURGO 2005-06-17 02:05:14 | ESTATE: tempo di relax ma soprattutto di confronti. Scoppia, infatti, in spiaggia la voglia di "rifarsi". A confermare come gli italiani durante le ferie si facciano sopraffare dal desiderio di ricorrere al chirurgo estetico, è il professor Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia plastica ed estetica dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano. Complice il relax, il pettegolezzo e soprattutto il confronto con gli altri, sempre più italiani al termine delle vacanze, decidono di affidarsi al bisturi del chirurgo. "Abbiamo fatto un sondaggio spiega Basoccu - e più della metà delle risposte ha confermato che la spiaggia è l'occasione più propizia per fare paragoni e quindi vedere nel fisico degli altri le possibili modifiche da fare a se stessi". A sorpresa - rivela l'inchiesta - le migliorie sono richieste soprattutto dagli uomini. Per loro - dice - si registra un incremento del 25% rispetto agli ultimi quattro anni". Sono soprattutto i 40enni che si rivolgono al chirurgo estetico di ritorno dalle vacanze. Ma cosa chiedono esattamente? "Ciò che a loro interessa - osserva - è soprattutto dimagrire, perciò la richiesta è pressocchè unica: l'intervento di liposuzione per eliminare le cosiddette maniglie dell'amore o la riduzione degli addominali". E le donne? Anche loro, dopo la prova costume, cominciano ad avere le idee chiare. "Chiedono soprattutto di modificare quelle parti del corpo che il costume fa risaltare - prosegue ancora Basoccu - e quindi fanno meno caso alle rughe del viso". A farla da padrone negli interventi femminili (si parla di un 40% di casi) e sempre il seno per il quale si richiede l'aumento o la diminuzione. Seguito dalla liposuzione. In quanto all'età, il sondaggio rivela che sono in aumento le richieste da parte delle 18enni. Molto più timidi, invece, e meno emancipati gli uomini che attendono i 40 anni per pensare ad un ritocco estetico.
| | ORECCHIE A SVENTOLA "INCUBO" ESTIVO DEI GIOVANI 2005-06-17 02:05:17 | Sono le orecchie a sventola l'incubo estivo dei ragazzi italiani. Lo assicura Giulio Basoccu, chirurgo plastico dell'istituto neuriotraumatologico italiano, che in questi giorni ha registrato, sul sito www.chirurgiaestetica1.it, un aumento di e-mail di ragazzi e ragazze "afflitti" da questo difetto, che collegavano proprio all'estate il loro imbarazzo e il desiderio di liberarsene. "D'inverno il problema, che riguarda una persona su 25 è mascherato - dice l'esperto - mentre in estate i capelli bagnati e più corti contribuiscono a renderlo evidente. A soffrirne di più dono i maschi, in particolare dai 18 ai 25 anni". I giovani, inviando la loro foto, hanno chiesto di essere sottoposti ad un intervento virtuale, per vedere i risultati prima di ricorrere al bisturi. Soprattutto, volevano sapere dal chirurgo se il loro difetto si poteva correggere. "Quello reale è un intervento banale - spiega Basoccu - che dura 1 ora e si fa in day hospital. Basta portare una fasciatura 3-4 giorni e aspettare 15-20 giorni prima di esporsi al sole". Ogni 10 operazioni di chirurgia estetica, conclude l'esperto, due sono di otoplastica.
| | ORECCHIE A SVENTOLA SPAURACCHIO ESTIVO 2005-06-17 02:05:24 | L'estate è un momento drammatico per chi ha le orecchie a sventola. Il sito web del chirurgo plastico Giulio Basoccu è tempestato di e-mail di ragazzi e di ragazze, afflitti da questo difetto. In allegato tante foto, per interventi estetici virtuali che possono mostrare i cambiamenti fisionomici prima di ricorrere al bisturi. I più "vergognosi" sono i maschietti dai 18 ai 25 anni. | | C'E' VOGLIA DI "RIFARSI" DOPO I CONFRONTI IN SPIAGGIA 2005-06-17 02:05:20 | ESTATE: tempo di relax ma soprattutto di confronti. Scoppia, infatti, in spiaggia la voglia di "rifarsi". A confermare come gli italiani durante le ferie si facciano sopraffare dal desiderio di ricorrere al chirurgo estetico, è il professor Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia plastica ed estetica dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano. Complice il relax, il pettegolezzo e soprattutto il confronto con gli altri, sempre più italiani al termine delle vacanze, decidono di affidarsi al bisturi del chirurgo. "Abbiamo fatto un sondaggio - spiega il professor Basoccu - e più della metà delle risposte ha confermato che la spiaggia è l'occasione più propizia per fare paragoni e quindi vedere nel fisico degli altri le possibili modifiche da fare a se stessi". A sorpresa - rivela l'inchiesta - le migliorie sono richieste soprattutto dagli uomini. Per loro - dice - si registra un incremento del 25% rispetto agli ultimi quattro anni". Sono soprattutto i 40enni che si rivolgono al chirurgo estetico di ritorno dalle vacanze. "Ciò che a loro interessa - osserva - è soprattutto dimagrire, quindi la richiesta è pressocchè unica: l'intervento di liposuzione per eliminare le cosiddette maniglie dell'amore o la riduzione degli addominali".
| | IN SPIAGGIA GUARDANDO IL CORPO ALTRUI 2005-06-17 02:05:32 | ESTATE: tempo di relax ma soprattutto di confronti. Scoppia, infatti, in spiaggia la voglia di "rifarsi". A confermare come gli italiani durante le ferie si facciano sopraffare dal desiderio di ricorrere al chirurgo estetico, è il professor Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia plastica ed estetica dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano. Complice il relax, il pettegolezzo e soprattutto il confronto con gli altri, sempre più italiani al termine delle vacanze, decidono di affidarsi al bisturi del chirurgo. "Abbiamo fatto un sondaggio e più della metà delle risposte ha confermato che la spiaggia è l'occasione più propizia per fare paragoni e quindi vedere nel fisico degli altri le possibili modifiche da fare a se stessi". A sorpresa - rivela l'inchiesta - le migliorie sono richieste soprattutto dagli uomini. Per loro - dice - si registra un incremento del 25% rispetto agli ultimi quattro anni". Sono soprattutto i 40enni che si rivolgono al chirurgo estetico di ritorno dalle vacanze. E le donne? Anche loro, dopo la prova costume, cominciano ad avere le idee chiare. "Chiedono soprattutto di modificare quelle parti del corpo che il costume fa risaltare - prosegue ancora Basoccu - e quindi fanno meno caso alle rughe del viso". A farla da padrone negli interventi femminili (si parla di un 40% di casi) e sempre il seno per il quale si richiede l'aumento o la diminuzione. Seguito dalla liposuzione. Ma chi sono gli uomini e le donne che richiedono ritocchi? "Occorre fare una distinzione", sottolinea il chirurgo. Se infatti nel caso delle donne il mercato è diventato meno di élite per cui anche casalinghe o impiegate che chiedono aggiustamenti, per gli uomini il discorso è diverso. "Sono quelli di ceto elevato - dice il professore - e di una elevata estrazione culturale che si rivolgono a noi". In quanto all'età, il sondaggio rivela che sono in aumento le richieste da parte delle 18enni. Molto più timidi, invece, e meno emancipati gli uomini che attendono i 40 anni per pensare ad un ritocco estetico.
| | UN SENO RIFATTO VAL BENE UN VIAGGETTO 2005-06-17 02:05:38 | La paura degli aerei spinge gli italiani dal chirurgo estetico: meglio un bel paio di seni doc che un viaggio con la paura degli attentati. Parola di esperto.
MILANO - Secondo alcuni è un riflesso della pausa della guerra. Fatto sta che l'attenzione degli italiani (e del loro portafoglio) si è spostato dalle agenzie di viaggio al chirurgo estetico. Una persona su tre di quelle che si affidano al bisturi, investe, per ritoccarsi, il denaro che prima andava a finire in qualche paradiso esotico. Descrive la tendenza registrata dopo l'11 settembre, il dottor Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI).
Gli attentati di New York e Washington e la risposta militare americana hanno alimentato la paura di volare, con un calo, per il mercato dei viaggi, tra il 34% e il 90%. Anche i consumi dei beni voluttuari sono sensibilmente scesi. Alla bellezza, invece, secondo il chirurgo, non si rinuncia.
"Le richieste di interventi di chirurgia estetica - spiega Basoccu - continuano, perché, nonostante ci sia paura, la voglia di socializzare non è mutata. Per fortuna, le persone non si chiudono in casa e non piacersi per un difetto del corpo può creare problemi. Uno su tre, fra quanti si rivolgono a noi, racconta di aver rinunciato, per paura, ad un viaggio in programma per l'inverno, e di aver voluto investire questo denaro sul proprio corpo. Sono soprattutto le donne a convincere mariti e compagni a non tenere "nel cassetto" quei soldi, utilizzandoli per essere belli e felici del proprio aspetto". Un seno prosperoso e fianchi stretti sono ancora in cima alla lista dei desideri delle donne che vanno dal chirurgo estetico, mentre gli uomini non rinunciano a tonificare l'addome e far scomparire le rughe dal viso.
| | VOGLIO UN SENO NUOVO PER FAR CARRIERA 2005-06-17 02:05:45 | MILANO - Chirurgo estetico alleato numero uno per far carriera sul lavoro. Su tre donne che chiedono aiuto al bisturi per modificare il proprio corpo, una lo fa per avere successo in campo professionale. A rivelare questa nuova tendenza è Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia estetica plastica e ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI) di Grottaferrata. "Una moda - assicura Basoccu - diffusa ormai non solo fra le donne dello spettacolo, della moda e del cinema, ma anche fra libere professioniste e manager, come pure impiegate e segretarie".
"Molte sentono la necessità di modificare il proprio corpo - spiega il chirurgo - convinte che una bella presenza possa aiutarle a trovare un nuovo lavoro o a far carriera. Abbiamo anche avuto pazienti che ci hanno parlato della loro necessità di apparire più belle perché svolgono un lavoro che le porta costantemente a contato con persone nuove. Insomma - dice - pensano che la correzione di un "difetto", dal seno troppo piccolo, al naso aquilino, alle rughe di troppo, possa dar loro più sicurezza e maggiori successi, perché così saranno più apprezzate anche dal punto di vista fisico da capi e colleghi".
"Non c'è dubbio - prosegue il chirurgo estetico - che si dia grande importanza all'aspetto fisico. Non a caso nella ricerca di personale è spesso specificata, tra le altre caratteristiche, la "bella presenza". Ma la decisione di ricorrere al chirurgo estetico viene presa soprattutto da quelle donne che ormai "hanno fatto dei loro difetti fisici un "mostro" con il quale non riescono a convivere. Nella maggior parte dei casi l'intervento richiesto è l'ingrandimento del seno. Ma la domanda riguarda anche il ritocco al naso e il ringiovanimento del viso.
"In questo periodo - sottolinea - numerose pazienti hanno approfittato delle ferie natalizie o dei giorni destinati alla settimana bianca per sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica". "Questo - garantisce il medico - è senz'altro il periodo migliore per rivolgersi al chirurgo. L'estate è ancora lontana, infatti, e il pericolo che il sole possa danneggiare le cicatrici non c'è".
| | DAL CHIRURGO ESTETICO PER FARE CARRIERA 2005-06-17 02:06:02 | Roma, 19 gen - Fare carriera grazie al chirurgo estetico. Lo pensano molte del gentil sesso. Basta vedere che su tre donne che richiedono aiuto al bisturi per modificare il proprio corpo, una lo fa per avere successo in campo professionale. Questa nuova tendenza è rivelata dal dottor Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva dell'istituto neurotraumatologico italiano (INI) di Grottaferrata. "Una moda - spiega Basoccu - diffusa ormai non solo fra le donne dello spettacolo, della moda e del cinema, ma anche fra libere professioniste e manager, come pure impiegate e segretarie".
Per molte la necessità di modificare il proprio corpo e i propri lineamenti è legata alla convinzione che una bella presenza possa aiutarle a far carriera o trovare un nuovo posto di lavoro. Insomma, la correzione di un difetto può dare loro più sicurezza secondo le donne che scelgono questa strada".
| | UN SENO "NUOVO" PER FARE CARRIERA 2005-06-17 02:05:50 | ROMA - Chirurgo estetico alleato numero uno per far carriera sul lavoro. Su tre donne che chiedono aiuto al bisturi per modificare il proprio corpo, una lo fa per avere successo in campo professionale. A rivelare questa nuova tendenza è Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia estetica plastica e ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI) di Grottaferrata. "Una moda - assicura Basoccu - diffusa ormai non solo fra le donne dello spettacolo, della moda e del cinema, ma anche fra libere professioniste e manager, come pure impiegate e segretarie".
"Molte donne - spiega il chirurgo - sentono la necessità di modificare il proprio corpo perché ritengono che una bella presenza possa aiutarle a trovare un nuovo lavoro o a far carriera. Abbiamo anche avuto pazienti che ci hanno parlato della loro necessità di apparire più belle perché svolgono un lavoro che le porta costantemente a contato con persone nuove. Insomma - dice - pensano che la correzione di un "difetto", dal seno troppo piccolo, al naso aquilino, alle rughe di troppo, possa dar loro più sicurezza e maggiori successi, perché così saranno più apprezzate anche dal punto di vista fisico da capi e colleghi".
"Non c'è dubbio - prosegue il chirurgo estetico - che si dia grande importanza all'aspetto fisico. Non a caso nella ricerca di personale è spesso specificata, tra le altre caratteristiche, la "bella presenza". Ma la decisione di ricorrere al chirurgo estetico viene presa soprattutto da quelle donne che ormai "hanno fatto dei loro difetti fisici un "mostro" con il quale non riescono a convivere. Nella maggior parte dei casi l'intervento richiesto è l'ingrandimento del seno. Ma la domanda riguarda anche il ritocco al naso e il ringiovanimento del viso. E questo è comunque il periodo migliore per rivolgersi al chirurgo. L'estate è ancora lontana, infatti, e il pericolo che il sole possa danneggiare le cicatrici non c'è".
| | IL LIFTING? UN ESPEDIENTE PER FAR CARRIERA 2005-06-17 02:06:09 | Libero (20-01-2002)
IL LIFTING? UN ESPEDIENTE PER FAR CARRIERA
MILANO – Il chirurgo estetico è alleato numero uno per far carriera sul lavoro. Una donna su tre che si rivolge alla chirurgia per modificare il proprio corpo lo fa per avere successi professionali. Secondo Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia estetica plastica e ricostruttiva dell’INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, il fenomeno coinvolge “non solo donne legate al mondo dello spettacolo, della moda e del cinema, ma anche chi si svolge altre attività lavorative, libere professioniste, manager e occupazioni di livello più basso, impiegate, segretarie. Molte di loro sentono la necessità di modificare il proprio corpo perché ritengono che una bella presenza possa aiutarle a trovare un nuovo lavoro o a far carriera. Abbiamo avuto pazienti che ci hanno parlato della necessità di apparire più belle perché svolgono un lavoro che le porta costantemente a contato con persone nuove. Ritengono che la correzione di un difetto, seno troppo piccolo, naso aquilino, rughe di troppo possa dar loro più sicurezza e maggiori successi, perché così saranno più apprezzate anche dal punto di vista fisico da capi e colleghi”.
“Non c’è dubbio – nota Basoccu – che si continui a dare grande importanza all’aspetto fisico. Non a caso nella ricerca di personale è sempre specificata, tra le altre caratteristiche, la bella presenza”.
Gli interventi più richiesti? L’ingrandimento del seno, la mastoplastica additiva, ma anche la rinoplastica, ossia il ritocco del naso e il ringiovanimento del viso. “Numerose pazienti – prosegue l’esperto - hanno approfittato delle ferie, che annualmente vengono prese per la settimana bianca, per sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica”. “Questo è senz’altro il periodo migliore per rivolgersi al chirurgo. L’estate è ancora lontana, infatti, e il pericolo che il sole possa danneggiare le cicatrici dell’intervento non c’è”.
| | SENI AL SILICONE VIETATI ALLE MINORI DI 18 ANNI 2005-06-17 02:05:56 | In gennaio una sedicenne inglese aveva chiesto due protesi come dono di compleanno
Bruxelles. Niente seni al silicone fino a 18 anni: è l’appello lanciato ai governi dei quindici da una commissione dell’Europarlamento. In una relazione adottata a Bruxelles la commissione per le petizioni dell’Assemblea UE ha chiesto un divieto europeo di impianto delle protesi mammarie riempite al silicone nelle minorenni. Questo per contrastare la moda del silicone che nell’ultimo decennio ha contagiato donne sempre più giovani, anche le adolescenti, e proteggerle dai rischi ancora “non del tutto chiari, secondo gli eurodeputati, che comporta l’intervento”. In gennaio ha fatto scalpore a Londra la decisione di una ragazza di chiedere ai genitori quale regalo per il suo sedicesimo compleanno un’operazione per ingrandire il seno. Un regalo subito concesso dal padre e dalla madre, anche lei già “siliconata”. La tendenza sta contagiando un po’ tutti i paesi comunitari, stando alla commissione europarlamentare, sensibilizzata al problema da petizioni di “vittime” del silicone. Gli eurodeputati hanno ricordato che una rottura delle protesi mammarie al silicone è registrata in almeno il 5% dei casi. Per iniziativa della relatrice, la Ppe francese Jannelly Foutou, gli eurodeputati hanno respinto un emendamento che proponeva una messa al bando totale dei seni al silicone in tutta l’unione europea, limitando la richiesta di interdizione alle minorenni. La commissione europarlamentare ha chiesto anche all’esecutivo europeo di Romano Prodi di proporre nuove norme UE sull’informazione delle persone che chiedono l’impianto di protesi al silicone: informazione “completa e gratuita” sui rischi residui, sugli effetti collaterali e sulle soluzioni alternative. Gli eurodeputati hanno chiesto anche che ad ogni donna operata venga dato un “passaporto” con le indicazioni e le particolarità postoperatorie da osservare. Per gli eurodeputati inoltre dovrebbe essere istituito in ogni paese membro un “registro nazionale” con i nomi delle persone operate, quale base dati per ricerche sugli effetti sul lungo periodo. Stando a uno studio effettuato dalla Divisione di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Istituto Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata, oggi c’è un vero e proprio contagio da chirurgia estetica. Una donna su tre, quando si ritrova a parlare con amiche “rifatte”, ricorre a sua volta alla chirurgia estetica. L’indagine ha preso in esame circa ottocento donne che sono ricorse alla chirurgia estetica e ha dimostrato che l’intervento più “contagioso” è la lipoaspirazione ai fianchi, seguito da quello al seno, alle labbra e dal lifting.
INIZIO PAGINA
Corriere del Giorno (5-6-2001)
I RAGAZZI D’OGGI NON VOGLIONO “PERDERE LA FACCIA”
In un’epoca in cui anche le dive virtuali come l’eroina di Tomb Raider Lara Croft ricorrono alla chirurgia estetica, anche in Italia i giovani chiedono sempre più l’uso del bisturi sui propri corpi E’ una moda che attraversa due mondi che appaiono paralleli, il reale e il virtuale; se da un lato nell’ultima release del videogioco più famoso del mondo i creatori hanno rivisitato la fisionomia di Lara, per avvicinarla ai gusti europei e all’ideale di donna un po’ meno bomba sexy e più sophisticated lady, dall’altro i ragazzi italiani cercano di rendersi più fascinosi, facendo assorgere a proprio modello ideale i caduchi divi del piccolo schermo. Secondo le affermazioni di Giulio Basoccu, responsabile della divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell’I.N.I. (Istituto Neurotraumatologico Italiano) di Grottaferrata, infatti, sono molti i giovani, soprattutto ragazze, che prima di un provino televisivo si rivolgono al chirurgo per correggere i difetti del viso, del seno e così via. Dal caso isolato di un tempo, insomma, si è passati al “ritocco” di massa o quasi. Mossi dalla speranza di ripercorrere le orme della bella Marina e del bruto nanetto Taricone del Grande Fratello, sono sempre più i giovani che chiedono al chirurgo plastico di modificargli le forme, nella speranza di poter essere scelti per una fiction di grido. Gli interventi che vanno per la maggiore sono quelli di rinoplastica, ossia l’operazione al naso poiché i giovani italiani sono terrorizzati dall’evolvere della “gobba” dei propri nasi con il passare del tempo. Forti richieste, poi, per la modifica degli zigomi che sembrano essere divenuti un imperativo della bellezza stile terzo millennio; non mancano mai, infine, le domande per seni prosperosi in stile Bellucci e Cucinotta. Chi bello vuol divenire, un poco deve soffrire, anche economicamente, ed ecco i prezzi: per un intervento al naso servono otto milioni di lire e trentasei ore di degenza. Per ritoccare le orecchie, soprattutto se a sventola, servono circa quattro milioni (per entrambe), mentre il ritocco di chirurgia plastica agli zigomi si aggira intorno alla cifra di tre milioni di lire. Il nuovo miracolo italiano, almeno stando ai giovani, sembra essere il ritocco estetico a colpi di bisturi, finalizzato alle comparsate televisive più che alla vita di tutti i giorni. Infine, ma la voce non è accreditata, sembrano essere sempre più quelli che si rivolgono al chirurgo dicendo: “A dottò, me dia una botta de telecomando al naso, che domani c’ho un provino”. Con buona pace di Maurizio Costanzo e della sua corte dei miracoli.
| | PER LA MATURITA' VOGLIO UN SENO NUOVO 2005-06-17 02:06:16 | La chirurgia plastica entra di prepotenza tra i regali che le ragazze italiane chiedono ai genitori come premio per avere superato gli esami
"Mamma, regalami il seno nuovo per l'esame di maturità". Questa è la novità fra alcune ragazze che chiedono ai genitori di premiarle per il superamento finale delle scuole medie superiori con un intervento di chirurgia estetica al seno. Non sono più viaggi in giro per il mondo o regali costosi di altro genere le sole richieste premio per gli esami di maturità. Cominciano, infatti, a farsi strada sempre più richieste "estetiche" per ritoccarsi il corpo con la chirurgia. E ancor prima dell'esame, 8 ragazze si sono rivolte ad un noto Istituto di Grottaferrata per la visita preliminare di intervento chirurgico-plastico al seno. E' quanto riferisce il Dott. Giulio Basoccu, responsabile della divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell'I.T.I., Istituto Traumatologico Italiano. "Le ragazze - sostiene Basoccu - vogliono sapere in primo luogo se possono sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica e cosa l'esperto può fare per ritoccare loro il seno. In secondo luogo per cominciare ad abituare i genitori, strappato il primo si, al futuro cambiamento che avverrà nell'aspetto della loro figlia. Oggi le ragazze di 18 e 19 anni ormai si sentono donne perché hanno raggiunto la maggiore età, quindi si sentono grandi, pronte ad entrare in un nuovo mondo e con il desiderio di liberarsi di tanti problemi che spesso nascono da una difficile convivenza con alcune parti del loro corpo. Alle visite di solito vengono accompagnate dalle mamme, quelle che più spesso caldeggiano la richiesta della figlia. I padri, nella maggior parte dei casi, contrastano la scelta. Le giovani sono bombardate dalla tv che propone continuamente modelli di donne bellissime, con misure perfette; allora nasce il desiderio di cambiare, per paura di non piacere e di non essere accettate".
| | PROTESI AL SILICONE SICURE SE DI QUALITA 2005-04-13 22:26:43 | Roma, 11 apr. (Adnkronos Salute) - ''Le protesi al silicone per il seno sono garantite tutta la vita. Se si rompono, è solo un difetto di 'fabbrica' e non perché siano invecchiate''. Lo afferma Giulio Basoccu, chirurgo plastico e docente alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'università La Sapienza di Roma, commentando il dato di un rapporto in mano alla Food and Drug Administration: fino al 75% delle protesi di silicone rischierebbe di rompersi a dieci anni dall'impianto obbligando chi le indossa a un nuovo intervento. Un comitato di esperti americani sta valutando la possibilità di riammettere in commercio queste protesi, al bando negli Usa dal '92. ''Le protesi al silicone, quelle di terza generazione, introdotte dopo gli anni '90, sono le migliori per qualità, morbidezza e tenuta'', spiega il chirurgo. E aggiunge: ''Sono sicurissime. Il silicone non fuoriesce perché sono formate da gel coesivo e la sostanza non va in circolo anche se il seno dovesse essere sottoposto a un trauma molto forte, un incidente stradale per esempio. La protesi caso mai potrebbe cedere, scendere, ma questo dipende da come è stata impiantata e quindi dalla tecnica e dalle mani del chirurgo''. Ecco perché, sottolinea Basoccu, ''è importante la scelta di un buon professionista che abbia molta esperienza e che vi sappia consigliare''. Il consiglio dell'esperto alle donne che vogliono 'rifarsi' il seno è di ''non fidarsi di chi vi propone interventi chirurgici per ingrandire il seno a prezzi molto bassi. A far alzare il prezzo di una mastoplastica additiva, infatti, sono proprio le protesi che devono essere di buona qualità. Fatevi spiegare dal vostro chirurgo le caratteristiche della protesi che utilizzerà''. ''Una buona protesi - afferma Basoccu - è garantita tutta la vita. Se la paziente dovesse avere problemi nei primi dieci anni dall'intervento, a causa di un difetto di costruzione, la casa produttrice seria non solo garantisce nuove protesi ma dà alla paziente un contributo in denaro per un nuovo intervento. In ogni caso la paziente dovrà sottoporsi ogni anno ad una ecografia al seno per un controllo accurato''. | | PROTESI AL SENO; ESPERTO, QUANDO NON FIDARSI 2005-04-13 22:09:51 |
(ANSA) - ROMA, 11 APR - ''Le protesi di seno al silicone sono garantite tutta la vita e se si rompono e' solo un difetto di
fabbrica e non perche' siano invecchiate''. Lo afferma Giulio
Basoccu, chirurgo plastico, docente presso la Facolta' di
Medicina e Chirurgia dell'Universita' La Sapienza di Roma, dopo
la notizia uscita in Usa emersa da un rapporto in mano alla Food
and Drug Administration. Secondo la FDA il 75 per cento delle
protesi di silicone rischierebbe di rompersi a dieci anni
dall'impianto obbligando chi le indossa a un nuovo intervento.
Negli Usa le protesi al silicone per un seno piu' abbondante
sono state messe al bando nel '92 e sostituite da protesi
saline. Vennero bandite perche' accusate di contribuire allo
sviluppo di tumore alla mammella. Ora le autorita' scientifiche
americane tornano a valutare la possibilita' di riammetterle in
commercio.
''Le protesi al silicone, quelle di terza generazione,
introdotte dopo gli anni 90, sono le migliori per qualita',
morbidezza e tenuta spiega il chirurgo -. Sono sicurissime.
Il silicone non fuoriesce perche' sono formate da gel coesivo e
la sostanza non va in circolo anche se il seno dovesse essere
sottoposto ad un trauma molto forte, un incidente stradale per
esempio. La protesi caso mai potrebbe cedere, scendere, ma
questo dipende da come e' stata impiantata e quindi dalla
tecnica e dalle mani del chirurgo''.
''Ecco perche' continua Basoccu e' importante la scelta di
un buon professionista che abbia molta esperienza e che vi
sappia consigliare. Non fidatevi di chi vi propone interventi
chirurgici per ingrandire il seno a prezzi molto bassi. A far
alzare il prezzo di una mastoplastica additiva sono proprio le
protesi che devono essere di buona qualita'. Fatevi spiegare dal
vostro chirurgo le caratteristiche della protesi che utilizzera'
per ingrandirvi il seno. Una buona protesi e' garantita tutta la
vita e se la paziente dovesse avere problemi nei primi dieci
anni dall'intervento, a causa di un difetto di costruzione, la
casa produttrice seria non solo garantisce nuove protesi ma da'
alla paziente un contributo in denaro per un nuovo intervento.
In ogni caso la paziente dovra' sottoporsi ogni anno ad una
ecografia al seno per un controllo accurato''.
(ANSA).
| | DAL CHIRURGO ESTETICO PER CURARE ANCHE IL MAL DI TESTA 2005-03-23 13:27:23 | Chi soffre di emicrania e va dal “medico della bellezza”, per eliminare le rughe della fronte con iniezioni di Botox, potrebbe anche risolvere il problema del mal di testa.
Lo sostiene Giulio Basoccu, chirurgo plastico, Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma. “Alcuni dei nostri pazienti – spiega l’esperto – ci hanno riferito che dopo essersi sottoposti ad iniezioni di Botox, per distendere le rughe della fronte, hanno avuto una netta diminuzione di attacchi di mal di testa dei quali soffrivano abitualmente”. “Abbiamo notato che si trattava di pazienti sofferenti di emicrania muscolo tensiva, legata cioè alla tensione dei muscoli del cranio – afferma il Prof. Basoccu – Il botulino iniettato per distendere le rughe agisce diminuendo la capacità contrattile del muscolo frontale il quale si indebolisce. Questo porta a un doppio risultato, il muscolo si rilassa e le rughe si appianano. Quei pazienti hanno guadagnato oltre che in giovinezza anche in salute vedendosi diminuire notevolmente gli attacchi di emicrania muscolo-tensiva”. “Le iniezioni di botulino – aggiunge il chirurgo – sono sovrapponibili per alcuni versi al lifting frontale. Esistono studi scientifici americani i quali hanno dimostrato come il liftinfg della fronte possa far scomparire il dolore causato dal mal di testa. Questo tipo di intervento chirurgico interessa la fronte, la regione temporale e la glabella. Tutti punti correlati all’origine dell’emicrania muscolo-tensiva”. | | «Botulino, con le rughe via anche l 2005-03-23 13:33:26 |
Chi
soffre di emicrania e va dal «medico della bellezza»,
per eliminare le rughe della fronte con iniezioni di Botox,
potrebbe anche risolvere il problema del mal di testa.
Lo sostiene Giulio Basoccu, chirurgo plastico, Docente
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
La Sapienza di Roma. «Alcuni dei nostri pazienti
- spiega l'esperto - ci hanno riferito che dopo essersi
sottoposti ad iniezioni di Botox, per distendere le rughe
della fronte, hanno avuto una netta diminuzione di attacchi
di mal di testa dei quali soffrivano abitualmente».
«Erano pazienti sofferenti di emicrania muscolo
tensiva, legata cioè alla tensione dei muscoli
del cranio - afferma il Prof. Basoccu -. Il botulino iniettato
per distendere le rughe agisce diminuendo la capacità
contrattile del muscolo frontale il quale si indebolisce.
Questo porta a un doppio risultato, il muscolo si rilassa
e le rughe si appianano. Quei pazienti hanno guadagnato
oltre che in giovinezza anche in salute vedendosi diminuire
notevolmente gli attacchi di emicrania muscolo-tensiva».
| | Oltre le rughe, con il botulino via anche la cefalea 2005-03-23 13:20:04 |
Chi soffre di emicrania e va dal "medico della bellezza" per eliminare le rughe della fronte con iniezioni di Botox, potrebbe anche risolvere il problema del mal di testa. Lo sostiene Giulio Basoccu, chirurgo plastico all'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI) di Grottaferrata (Roma). "Alcuni dei nostri pazienti - spiega l'esperto - ci hanno riferito che dopo essersi sottoposti ad iniezioni di Botox, per distendere le rughe della fronte, hanno avuto una netta diminuzione di attacchi di mal di testa dei quali soffrivano abitualmente". "Abbiamo notato che si trattava di pazienti sofferenti di emicrania e/o di cefalea tensiva, legata cioè alla tensione dei muscoli del cranio. Il botulino iniettato per distendere le rughe agisce diminuendo la capacità contrattile del muscolo frontale il quale si indebolisce. Questo porta a un doppio risultato, il muscolo si rilassa e le rughe si appianano. Quei pazienti hanno guadagnato oltre che in giovinezza anche in salute vedendosi diminuire notevolmente gli attacchi di mal di testa". L'esperto ricorda inoltre che le iniezioni di botulino sono sovrapponibili, per alcuni versi, al lifting frontale. "Esistono studi scientifici americani i quali hanno dimostrato come il lifting della fronte - conclude Basoccu - possa far scomparire il dolore causato dal mal di testa".
Da: kataweb.it news. Agenzia Giornalistica Italia (AGI) 19 feb 2005 - 10:00
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